Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”





Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..  “ Non c’è niente di più profondo di ciò  che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


Thursday, March 10, 2016

“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello :: cronacaisolana

“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello :: cronacaisolana “Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello :: cronacaisolana Angelo Vassallo: Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazi...: Sequestrate le Schede Elettorali Caricato da isolapulita . - Video notizie dal mondo. LICENZA EDILIZIA N 13 14 MAGGIO 2009 SORELLE PO...



1.5. La monetizzazione degli standard 

La monetizzazione delle aree a standards consiste nel versamento al comune di un importo alternativo alla cessione diretta dei suoli, ogni volta che tale cessione non venga disposta o sia impossibile per carenza vera e propria (ad esempio nei centri storici). Un esempio di normativa relativa alla monetizzazione degli standard è quella della regione Lombardia, la legge n. 60 del 1967, in base alla quale l’entità della monetizzazione deve tener conto anche del vantaggio conseguito dal privato con l’uso individuale dell’intera superficie. Oggi l’art. 46 della legge n. 12 del 2005 della nuova legge lombarda, recita: «qualora l'acquisizione di tali aree non risulti possibile o non sia ritenuta opportuna dal comune in relazione alla loro estensione, conformazione o localizzazione, ovvero in relazione ai programmi comunali di intervento, la convenzione può prevedere, in alternativa totale o parziale della cessione, che all'atto della stipulazione i soggetti obbligati corrispondano al comune una somma commisurata all'utilità economica conseguita per effetto della mancata cessione e comunque non inferiore al costo dell'acquisizione di altre aree». I criteri per la monetizzazione sono due: • la somma deve essere commisurata all’utilità economica conseguita per effetto della mancata cessione; • la somma comunque non deve essere inferiore al costo di acquisizione di aree simili a quelle non cedute. «La seconda condizione si configura come norma di chiusura (questo il significato della parola “comunque”), nel senso che essa trova applicazione solo nell’eventualità che l’applicazione del primo criterio dia un risultato non sufficiente a soddisfare il secondo» 1 (Bosetti e Gatti). La monetizzazione risulta importante, in quanto la carenza di suoli disponibili per realizzare gli standard in quell’ambito, obbliga il comune ad individuare altri terreni nella città da designare al soddisfacimento del fabbisogno. Anche le singole variazioni di destinazione d’uso, inoltre, devono rapportarsi con un aggiornamento degli standard dovuti, in relazione alla legislazione nazionale in materia e ai singoli quadri normativi regionali.  

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